Mahindra XUV500 AWD W8

TRAZIONE MARCE ANGOLI OFF ROAD ALTEZZA DA TERRA
(attacco, uscita, dosso)
integrale permanente 6 normali 21,9° – 24,8° – n.d. 200 mm

Mahindra_XUV500_004

Con 7 posti, prezzo concorrenziale e versatilità da vendere, Mahindra vuole conquistare il mondo 4×4

È il primo vero Suv della Mahindra e c’entra poco con gli altri prodotti del marchio indiano, normalmente destinati al lavoro duro e specializzati in off road. L’XUV 500 ha sette posti, con una terza fila comoda e accessibile anche per due adulti, dotazioni a non finire (dal clima automatico multizona al cruise control, dai sedili in pelle all’Esp con funzione antiribaltamento) ed un prezzo molto allettante. È questa la strategia di Mahindra per affermarsi sul mercato globale.
La linea dello XUV500 è muscolosa e originale, con il frontale cattivo e le finestrature sagomate, mentre l’abitacolo (un po’ troppo “barocco” per i gusti europei) è confortevole, funzionale ed ergonomico. E questo è quello che conta davvero. La trazione?Nel nostro caso integrale permanente (del tipo torque on demand, con ripartizione proporzionale e progressiva della motricità ai ponti, completa di bloccaggio del ripartitore centrale), ma esiste anche il modello 4×2.

Sull’asfalto

Con una struttura a scocca portante in acciaio, lo XUV500 ha le ruote indipendenti sui due ponti, lo sterzo servoassistito e l’impianto frenante a quattro dischi (anteriori ventilati). A dispetto dei soli 140 cv, e senza comunque avere velleità sportive, il suo 2.2 litri common rail (dotato di sistema Stop/Start) svolge al meglio il suo lavoro, anche a medio carico, con buon brio e sufficiente progressione. Certo, al di sopra dei 3.200 giri bisogna passare ad un rapporto superiore, ma la velocità di crociera è valida e si raggiunge senza sforzo. Un po’ morbido da guidare, ma con un coricamento in curva tutto sommato contenuto, ha un comportamento neutro, grazie ad una ripartizione della motricità equilibrata, calibrata e continua.
Lo XUV500 si dimostra agile anche nel traffico, ma per le manovre di precisione, c’è da ringraziare solo i sensori di parcheggio…

In fuoristrada

Per costituzione e per tradizione di famiglia, si trova perfettamente a suo agio anche nell’off road di un certo impegno. Buona l’altezza da terra e accettabili gli angoli (ma fate sempre attenzione nello scavallamento di dossi con inviti accentuati, per non spanciare sul culmine). Buono anche lo stacco di ruota, che consente di superare agevolmente i twist. Se la situazione si complica, inserite il bloccaggio centrale con il pulsante in consolle e andrete tranquilli pure sul fango abbondante. La prima piuttosto corta, poi, garantisce anche una certa arrampicabilità, e sia in salita che in discesa vi aiutano i sistemi di assistenza.

SCHEDA TECNICA

  • Cilindrata 2.143 cc
  • Potenza 150 kW-204 cv a 4.200 giri
  • Coppia 500 Nm a 1.600/1.800 giri
  • Velocità massima 210 km/h
  • Consumo combinato 6,1 l/100 km
  • Emissioni di CO2 159 g/km

La prova completa su TuttoFuoristrada di Novembre 2012