Tata Aria 2.2 Dicor Pride

Tata_Aria_act_060

Avventura in formato famiglia con la crossover indiana

Avete presente un crossover? Un po’ Suv, un po’ wagon, un po’ 4×4. In poche parole la Tata Aria, che oltre tutto vi offre sette comodi posti per la famiglia al gran completo. Carrozzeria semplice ma moderna, corposa ma slanciata, e con un abitacolo adattabile alle diverse esigenze di carico, la Aria è all’insegna di spazio, praticità e comfort, con contenitori e cassettini un po’ dovunque e un buon livello di dotazioni.Il motore è il già noto quattro cilindri Dicor a gasolio (ormai a norma Euro5), con 150 cv e 320 Nm, abbinato a un cambio manuale a cinque marce. Potete sceglierla anche a trazione posteriore, ma con le quattro ruote motrici, come in questo caso, non dovrete limitarvi all’asfalto. Nello specifico, parliamo di un sistema TOD inseribile, che vi consente di viaggiare in 4×2 o in 4×4 (con distribuzione proporzionale della coppia ai ponti) a seconda del percorso da affrontare. Con le quattro ruote motrici, è comunque l’elettronica a stabilire, in maniera proporzionale, quanta coppia inviare ai due ponti.

Sull’asfalto

In città, vista la stazza, apprezzerete subito la telecamera posteriore per i parcheggi. Nei percorsi più tranquilli usate la sola trazione posteriore, che vi fa risparmiare un bel po’ di carburante. Con la trazione integrale (che si può inserire fino a 80 km/h con il pulsante in consolle) scoprirete anche il piacere di una guida un po’ grintosa e in caso di condizioni ambientali avverse la versatilità del sistema TOD, a gestione elettronica, invierà la coppia dove serve, con un comportamento stradale sincero e privo di incertezze. Il motore ha una buona risposta, già prima dei 1.500 giri, ma l’assetto è un po’ morbido sulle ruote, essendo progettato per offrire il massimo comfort nelle più diverse condizioni di carico.

In fuoristrada

La Aria non è un vero fuoristrada e manca delle ridotte; ma, con le dovute cautele, potrete affrontare passaggi a scarsa aderenza, fanghiglia, erba fradicia, sabbia e molto altro, contando sempre su un grip ottimale. Tra l’altro la sua robusta struttura di stampo classico (telaio a longheroni e traverse, sospensioni miste con ruote indipendenti davanti e ponte rigido dietro) aiuta, mentre l’intervento combinato di Abs e Tcs simula bene la funzione di un differenziale autobloccante, rallentando le ruote che slittano e inviando la coppia la dove serve. I dossi molto accentuati possono rappresentare un rischio, a causa del passo lungo, ma per tutto il resto (carrarecce e piccoli twist compresi) non ci sono problemi. SCHEDA TECNICA
  • Cilindrata 2.179 cc
  • Potenza 110 kW-150 cv a 4.000 giri
  • Coppia 320 Nm a 1.500/3.000 giri
  • Velocità massima 170 km/h
  • Consumo combinato 7,2 l/100 km
  • Emissioni di CO2 190 g/km
La prova completa su Tuttofuoristrada di Ottobre 2012

Articoli simili